Il Piano Beruto


Intervento di Marco Parini

Ricordare a Milano, alla Triennale, il piano Beruto è di grande importanza. In questi mesi la città ha discusso il Piano di Governo del Territorio. Un elaborato complesso che segue un lungo dibattito ed anni di varianti: provvedimenti parziali che non tenevano conto di un disegno complessivo.

 

Non voglio contestare alcun assunto urbanistico o valore che promana dalla legge del ’42 e dalla successiva legge Ponte, ma l’armonia di un disegno unitario che racchiuda in un pensiero organico la città, questo mia sia consentito, dà conforto. Il pensiero di una città organica con spazi e volumi ordinati rimanda alle città pensate come luoghi di vita e lavoro, luoghi d’incontro ove lo spazio si armonizza con il volume. Sin dal rinascimento, dall’Addizione Erculea di Ferrara all’immaginario del Laurana, alla città ideale vi era una ricerca di equilibrio. Non sono architetto e non affronto con approccio tecnico il tema ma appare a tutti come la città della variante, del divenire contingente in realtà si presenti come una realtà affastellata ove l’equilibrio ed il lecito si misura sulle volumetrie consentite e non anche sul disegno di un’area, sul colore dei palazzi, sul disegno del verde, sulla forma dell’edificato. Ricordare le Commissioni d’Ornato in taluni fa sorridere, ma la città ottocentesca, a Milano come nella Roma umbertina aveva ed ha una forma e così pure nella nuova architettura ove si decida di progettare la complessità di un insieme.

 

La “forma urbis”di Beruto si legge in ogni parte dell’elaborato progettuale, dal Sempione al Cimitero Monumentale. Non penso ai grandi boulevard nati dagli sventramenti del barone Houssman ma ad una città pensata per vivere, come la pensò Beruto. E come i pannelli di questa sintetica ma efficace mostra ben rappresentano.

 

Italia Nostra riserva una particolare attenzione al tema dei Navigli Milanesi quale testimonianza fondamentale della memoria storica della città nella suo secolare sviluppo. Sulla valorizzazione di questo sistema si sono confrontati oggi esperti nelle diverse discipline presentando interessanti relazioni che saranno pubblicate sul sito della Sezione di Milano, a disposizione non solo dei soci, ma di tutti i cittadini che desiderino formarsi un’opinione argomentata sulle proposte progettuali rispondenti al referendum del 2011.

 

Marco Parini



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