Salviamo il Parco Ticinello e Cascina Campazzo


By redazione - Posted on 02 Luglio 2008

La storia sofferta dal Parco del Ticinello
Il Parco Ticinello, nell'area sud della città, limitrofo all'abitato, insiste su un'area di 880.000 mq. Dal 1982 il Comune di Milano ha inserito nelle sue previsioni urbanistiche questo progetto che prevede la commistione della fruizione pubblica e dell'attività agricola.
All'interno dell'area è compresa la struttura di Cascina Campazzo, il vero cuore del parco, sia per la presenza di un allevamento di bovini da latte, sia per la rilevanza della struttura architettonica, con l'oratorio, l'antico forno a legna e altri edifici monumentali che risalgono al XVIII e al XIX secolo.
Questo progetto, pur appoggiato e fortemente voluto dalla popolazione circostante, che già in parte ne gode grazie alla presenza dell'Associazione Parco Ticinello, ha trovato grandi difficoltà nella sua realizzazione, soprattutto in forza dell'atteggiamento del proprietario di buona parte della superficie. Tuttavia, nel 2003, circa metà delle aree destinate a parco sono state acquisite dal Comune di Milano attraverso l'esproprio e un investimento di circa 10 milioni di Euro.

La situazione oggi
L' attuale Amministrazione comunale, dopo il suo insediamento, ha operato per approvare gli strumenti urbanistici finalizzati alla realizzazione del parco, strumenti decaduti nel maggio 2006. La scorsa primavera ha riapprovato, con delibera di Consiglio n. 20 del 23.04.07, la variante al Piano regolatore del Parco del Ticinello. Tale documento ribadisce la presenza di un'agricoltura reale nel parco e l'indispensabilità della Cascina Campazzo a questo scopo. Nel successivo mese di giugno ha poi adottato, con delibera di Giunta n. 1374 del 27.09.07, il progetto preliminare del parco. Inoltre ha anticipato, nella revisione di bilancio del settembre scorso, con delibera di Consiglio n. 5 del 27.09.07, lo stanziamento per le opere del primo lotto del parco e per l'acquisizione di Cascina Campazzo già prevista per il 2007.
Il passaggio successivo, indispensabile per la realizzazione definitiva del parco, sarebbe stata la Dichiarazione di Pubblica Utilità della cascina; la qual cosa avrebbe consentito la sua acquisizione, tramite esproprio. Questo passaggio è competenza dell'Assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli.
Nel mese di novembre l'assessore stesso ha però interrotto l'iter amministrativo della pratica, motivandola con l'avvio di una trattativa con la proprietà che avrebbe raggiunto gli stessi obiettivi in tempi brevi.

L'urgenza di chiudere la partita
Attorno a Cascina Campazzo
Il tribunale, su richiesta della proprietà, ha emesso un'ordinanza di inibizione di manifestazioni pubbliche nell'ambito della cascina. Così finiscono le famose feste sull'aia che coinvolgevano migliaia di abitanti della città.
Nel frattempo, a seguito di una sentenza della Cassazione, per l'agricoltore lo sfratto è diventato esecutivo. Dopo due rinvii, il 19 settembre prossimo, l'ufficiale giudiziario si presenterà all'ingresso di Cascina Campazzo.



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