Guida alla tutela del paesaggio


La Regione Lombardia e la gestione del paesaggio

Con riferimento ai seguenti tre principali ambiti di operatività identificati dalla l. 1497/1939 e conservati nella struttura del Codice dei beni culturali e del paesaggio, si elencano sinteticamente i provvedimenti e le azioni che la Regione Lombardia ha assunto in materia di gestione del paesaggio:

Individuazione dei beni paesaggistici
  • Insedia fin dal 1977 (anno delle delega alle Regioni) le Commissioni Provinciali per l'assoggettamento a tutela paesaggistica di nuovi ambiti;
  • pubblica gli elenchi degli immobili che sono stati assoggettati a tutela con specifico atto amministrativo; dapprima la pubblicazione è in forma cartacea (1980) poi in formato digitale su CD-Rom (1997) con l'acronimo SIBA (Sistema Informativo Beni Ambientali), infine (con integrazione dei vincoli "Galasso") appare sul sito internet della Regione Lombardia (http://www.cartografia.regione.lombardia.it/mapsiba20/) dove è possibile la consultazione.
  • Individuazione dei corsi d'acqua tutelati ai sensi della legge Galasso: D.G.R. 25 luglio 1986 n. 4/12028 " Determinazione in applicazione dell'art. 1 quater legge 8 agosto 1985, n. 431, dei corsi d'acqua classificati pubblici ai sensi del testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con Regio Decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, esclusi in tutto o in parte, per la loro irrilevanza ai fini paesaggistici, dal vincolo ex lege 29 giugno 1939, n. 1497 ..." . i corsi d'acqua vincolati compaiono sul SIBA.
Controllo e gestione dei beni soggetti a tutela - Autorizzazioni
  • Criteri e procedure per l'esercizio delle funzioni amministrative in materia di tutela dei beni paesaggistici in attuazione della l.r. 12/2005 (d.g.r. 15 marzo 2006, n. VII 1/2121 - BURL 3° suppl. straordinario al n. 13 del 31 marzo 2006-) modificata dalla d.g.r. n. IX/2727 de 22 dicembre 2011; i Criteri regionali sono coerenti con il DPCM 12 dicembre 2005 che indica come debba essere redatta la "relazione paesaggistica" che accompagna la richiesta di autorizzazione dei progetti di intervento in ambiti vincolati;
  • La Regione Lombardia ha organizzato con università e ordini professionali corsi di formazione per esperti ambientali da inserire nelle Commissioni Edilizie integrate;
  • "linee guida per l'esame paesistico dei progetti " (DGR 8 novembre 2002, n. 7/11045 pubblicata sul BURL 2° suppl. straordinario al n. 47 del 21 novembre 2002), sono indicazioni destinate a progettisti e amministrazioni pubbliche per la valutazione della compatibilità paesaggistica di tutti i progetti di intervento su tutto il territorio, indipendentemente dalla sussistenza di vincoli, in applicazione del Piano Paesaggistico Regionale.
  • Un interessante riferimento per la valutazione dei progetti di impianti eolici è dato dallo studio redatto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC) dal titolo "Gli impianti eolici: suggerimenti per la progettazione e la valutazione paesaggistica".
  • Con la D.G.R. 6 agosto 2008, n. 8/2977 integrata dalla D.G.R. 1. ottobre 2008, n. 8/8139 , la Regione Lombardia ha fornito indicazioni per la formazione delle Commissioni locali per il paesaggio e per la dotazione di apposite strutture tecnico amministrative da parte degli Enti locali al fine di potere rilasciare autorizzazioni paesaggistiche secondo quanto stabilito dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Pianificazione Paesaggistica
  • Il Piano Paesaggistico Regionale vigente è stato approvato dal Consiglio Regionale nel 2001. Nel gennaio del 2008 con dgr 16/01/2008, n. 6447 sono state apportate alcune integrazioni relative alla sezione descrittiva e ai relativi indirizzi di tutela; è possibile effettuarne una consultazione sul sito Internet della Regione Lombardia.
    L'intervento regionale ha fondamentalmente conseguito un miglioramento complessivo del Piano intervenendo sui seguenti aspetti:
    - si è colmata una carenza del Piano vigente che non aveva preso in considerazione gli ambiti di degrado che richiedono un'operazione di recupero o di riqualificazione per riacquisire un'immagine di decoro ambientale e di riequilibrio ambientale.
    - Relativamente ad ambiti di fondamentale caratterizzazione del paesaggio lombardo vengono formulate specifiche norme che meglio ne identificano i valori peculiari e stabiliscono entro determinate fasce l'esclusione di opere di rilevante impatto e criteri per la conservazione della fisionomia paesistica dei luoghi.
    - Particolare attenzione viene posta ai paesaggi dei grandi laghi lombardi, per i quali si stabiliscono indirizzi di tutela su tutto l'ampio bacino percettivo, mentre all'interno della fascia rivierasca di 300 metri si escludono interventi di grande impatto, tanto a terra quanto sul lago; si determina inoltre una moratoria per le espansioni esterne agli ambiti già urbanizzati volta a contenere la compromissione degli ambiti inedificati diffusi sul territorio. Al fine di accertare la reale applicazione di queste norme si prevede infine che i nuovi Piani di governo del territorio debbano essere verificati dalle strutture regionali.
    - Anche per i territori interessati dal sistema dei Navigli storici e dal Po si applica un analogo regime normativo con limitazioni per fasce di diversa consistenza, ma comunque con identici accertamenti dei nuovi piani di governo del territorio.
    - Si considera che tali norme siano essenziali per dare certezza all'applicazione del Piano particolarmente negli ambiti di maggiore sensibilità.
    - In una regione intensamente urbanizzata come la Lombardia le residue aree verdi di diversa natura assumono una rilevanza e un carattere strategico particolari per la realizzazione di percorsi verdi di fruizione paesaggistica, ma anche con sostanziale finalità ecologica e ricreativa. Il PPR dedica adeguata attenzione normativa a questo tema che nella sezione del PTR rientra tra gli obiettivi prioritari e pertanto assoggettato ad una particolare salvaguardia esercitata sui PGT.
    - Costituisce una opportuna innovazione l'istituzione di punti privilegiati di osservazione dai quali è possibile valutare le trasformazioni dell'assetto paesaggistico di alcuni ambiti di particolare rappresentatività per la Lombardia e verificare conseguentemente l'efficacia del Piano.
  • In attuazione del Piano Paesaggistico e della l.r. 12/2005 sono stati pubblicati i seguenti indirizzi:
    - I "Contenuti paesaggistici dei P.G.T ." si trovano come allegato della d.g.r. 1681 del 29 dicembre 2005 "Modalità per la pianificazione comunale" pubblicata sul BURL supplemento straordinario al n. 4, del 26 gennaio 2006.
    - i "Criteri e indirizzi relativi al contenuto paesaggistico dei Piani Territoriali di Coordinamento Provinciale " (D.G.R. 29 dicembre 1999, n. 6/47670 aggiornati con la D.G.R. 8/6421 del 27 dicembre 2007 pubblicata sul 1° Suppl. Straord. del BURL n. 4 del 22 gennaio 2008).
    - Le "Linee guida per la progettazione paesaggistica delle infrastrutture della mobilità in aggiornamento dei Piani di sistema del Piano Territoriale Paesistico Regionale " (G.G.R. 30 dicembre 2008, n. 8/8837, pubblicata sul 3° supplemento straordinario del BURL n. 6 del 13 febbraio 2009)

     



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