I Comuni limitano il Piano Casa: un successo per Italia Nostra e gli ambientalisti


By balice - Posted on 17 Ottobre 2009

C'è soddisfazione per la decisione di molti Comuni lombardi, soprattutto i capoluoghi, che hanno colto l'invito di FAI, ITALIA NOSTRA e WWF per una applicazione molto restrittiva del Piano Casa lombardo, in merito al quale FAI e Italia Nostra avevano già presentato stringenti osservazioni .

Nel mese di settembre 2009 le associazioni ambientaliste FAI, Italia Nostra e WWF hanno invitato con una lettera i 1546 comuni lombardi a porre attenzione e quindi ad applicare in modo restrittivo quanto previsto dal "Piano Casa" sancito dalla legge regionale, esercitando quindi la loro potestà  sul territorio secondo il principio di sussidiarietà sancita dalla Costituzione, invito ampiamente accolto.

Allo scadere dei termini previsti per le decisioni dei Consigli Comunali, il 15 ottobre, la situazione è la seguente:

- i comuni del Parco Sud difendono il verde ed il paesaggio non applicando la legge sul territorio del parco, accogliendo l'invito a porre attenzione alla tutela del paesaggio, delle aree agricole e dei beni architettonici;

- Pavia e Cremona bocciano gli sconti sugli oneri di urbanizzazione, accogliendo l'invito  a valutare a quali finalità rispondesse la riduzione degli oneri di urbanizzazione per interventi in deroga ai piani regolatori, che penalizza ingiustamente le amministrazioni locali ed i loro abitanti; per cui opportunamente il Comune può intervenire anche su questo  argomento, per non privare l'Amministrazione di risorse importanti per la tutela del proprio territorio e in genere lo svolgimento dei propri compiti istituzionali;

- Bergamo, Brescia, Lodi, Mantova, Milano, Sondrio e Varese proteggono il centro storico;

- Bergamo tutela il Parco dei Colli;

- Como esclude il Parco della Spina Verde;

- Cremona esclude gli interventi su edifici precedenti il periodo post bellico e nelle zone escluse dal PGT;

- Mantova vincola il Parco del Mincio, i laghi di Mantova e limita gli sconti sugli oneri;

 In via generale i Comuni escludono dal piano casa gli ambiti già soggetti a pianificazione attuative e moderano gli ampliamenti sul produttivo: del resto i capannoni che si susseguono sulle arterie autostradali e stradali evidenziano come il rapporto tra edificato e inedificato sia stato del tutto compromesso, a tal punto che non sono possibili neppure le piantumazioni di filari previste quale compensazione dal piano casa.

E' evidente che i Comuni Lombardi manifestano una consapevole maturazione di ascolto e la stanchezza di fare cassa svendendo il proprio territorio e chiedono regole certe e strumenti diversi, anche sotto il profilo fiscale, per svolgere degnamente i propri compiti e incentivare la tutela ambientale.

AllegatoDimensione
Lettrea ai Sindaci Lombardi su Piano Casa.pdf159.6 KB
Comunicato IN, WWF, FAI.doc311.5 KB
14-10-09 sole24 sindaci bocciano piano casa.pdf626.2 KB
14-10-09 sole24 piano casa e parco sud.pdf71.77 KB
Piano_Casa_Lombardia_osservazioni_FAI_IN.pdf108.85 KB


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