Salviamo il locale storico Bagutta


By redazione - Posted on 20 Aprile 2010

Rischia di sparire il Premio Bagutta, il primo premio letterario italiano, fondato nel 1926 alla Trattoria Bagutta di Milano. La storica trattoria ha infatti ricevuto comunicazione di sfratto e l'8 aprile è chiamata in tribunale per fissare la data di rilascio dei locali. Ne danno notizia Italia Nostra e l'Associazione Locali storici d'Italia. Presentata una richiesta di vincolo per tutelare il locale. Al Sindaco di Milano le associazioni chiedono un aiuto concreto a questo e altri locali storici. Il Comune di Firenze, ad esempio, per le più importanti botteghe storiche prevede il vincolo sulla destinazione d'uso .

Aperta nel 1924 dalla famiglia Pepori, tuttora al timone, la Trattoria Bagutta divenne subito cenacolo di artisti, giornalisti e scrittori che qui organizzavano i loro incontri a tavola. Il Premio Bagutta venne fondato durante una di queste cene nel 1926 da un gruppo di uomini di cultura, tra i quali Riccardo Bacchelli, Paolo Monelli e Mario Vellani Marchi, che, quasi per scherzo, si autoelessero a giuria decidendo di far pagare una simbolica multa a chiunque fosse arrivato in ritardo o non si fosse presentato alle cene e di utilizzare le somme raccolta per premiare, ogni anno, l'autore del libro ritenuto migliore. Il Bagutta ha consacrato le più belle penne del Novecento, tra cui Vicenzo Cardarelli (1929), Carlo Emilio Gadda (1934), Vitaliano Brancati (1950), Indro Montanelli (1951), Italo Calvino (1959), Primo Levi (1967), Mario Soldati (1976), Carlo Cassola (1978), Natalia Ginzburg (1984), Roberto Arbasino (1994). Quest'anno, la 74esima edizione ha premiato Corrado Stajano con "La città degli untori".

"Ci auguriamo che il Bagutta possa continuare a esistere - sottolinea Luca Carra, presidente della sezione milanese di Italia Nostra - poiché rappresenta un capitolo molto importante della nostra cultura e, allo stesso tempo, un elemento qualificante per il centro storico di Milano, che può vantare e offrire un ristorante e un locale irripetibili per lo straordinario patrimonio museale del Premio, come la saletta "Cenacolo", gli affreschi e le centinaia di opere alle pareti, e per la tradizione e continuità familiare dell'attività".

"Ristorante e Premio sono una cosa sola - spiega Claudio Guagnini, direttore dell'Associazione Locali storici d'Italia - La chiusura della trattoria significherebbe la fine di un locale storico che è patrimonio della comunità, per il suo contributo alla cultura e per le testimonianze che conserva, e la fine di un prestigiosissimo evento letterario di importanza nazionale di cui esistono solamente altri due esempi nel mondo, entrambi a Parigi: il premio Goncourt, la cui giuria si riunisce al ristorante Drouant dal 1914, e il premio Interallié, nato nel 1930 e tenuto al ristorante Lasserre".

 

Vedi l'intervista a Marco Pepori, titolare della Trattoria Bagutta su c6TV:

http://www.c6.tv/archivio?task=view&id=8698

AllegatoDimensione
PREMIO BAGUTTA ADDIO.pdf52.73 KB
deliberazione CC n.71 del 24.7.2008.pdf55.65 KB
2-4-10 corriere così si fa morire il Premio.pdf152.06 KB
2-4-10 corriere sfratto al Bagutta dopo 84 anni.pdf420.75 KB
2-4-10 repubblica il Premio Bagutta rischia di sparire.pdf43.62 KB
2-4-10 giorno Bagutta sotto sfratto.pdf768.56 KB
2-4-10 avvenire sfrattati il Bagutta e il Premio.pdf162.89 KB
2-4-10 epols a rischio il Bagutta.pdf172.21 KB
4-4-10 corriere Il caso La trattoria e il premio.doc29 KB
6-4-10 leggo Sfratto al Bagutta.pdf146.11 KB
9-5-20 corriere bagutta sospensiva sfratto per un anno.pdf180.63 KB


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