Al via la campagna sul Parco di Monza


By redazione - Posted on 24 Aprile 2008

Italia Nostra, WWF, Legambiente, Comitato Antonio Cederna ricorrono al TAR, alla Corte dei Conti e alla Commissione europea contro il Comune di Monza per il contratto stipulato con la società che gestisce l'autodromo di Monza. nel contempo gli ambientalisti lanciano la campagna "Parco di Monza, Parco d'Europa" per valorizzare adeguatamente uno dei parchi storici più importanti del mondo. Sono diversi gli aspetti che il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia dovrà analizzare e che gli ambientalisti contestano: innanzitutto non è stata effettuata nessuna gara pubblica internazionale per l'assegnazione della concessione alla società SIAS ma il tutto si è svolto con una semplice trattativa privata, lo svolgersi di una regolare gara invece avrebbe potuto valorizzare proposte di gestione dell'impianto automobilistico più rispettose del contesto storico-ambientale in cui esso è inserito. Il secondo punto riguarda l'irrisorietà del canone annuo che la società dovrà versare al Comune di Monza e di Milano: 800mila euro appaiono una cifra ridicola se si pensa alla consistenza delle strutture date in concessione e al loro intensivo utilizzo commerciale. Inoltre il canone non si avvicina nemmeno lontanamente al valore di mercato dell'impianto. Le associazioni contestano anche il fatto che il Piano Territoriale del Parco della Valle del Lambro, di cui il Parco di Monza è parte integrante, compreso la precedente convenzione, impone l'abbattimento delle fatiscenti sopraelevate della vecchia pista di alta velocità abbandonata da quarant'anni mentre la nuova concessione ne prevede il mantenimento impedendo così la liberazione di aree verdi pregiate tra le quali anche 60 ettari di boschi e prati che da tempo non vengono utilizzate per lo svolgimento delle competizioni motoristiche che gli ambientalisti vorrebbero recuperare e destinare all'esclusivo uso pubblico. Il TAR dovrà verificare anche come mai la nuova concessione non ponga alcun freno alle rilevanti emissioni acustiche: le norme vigenti, impongono, invece, il monitoraggio delle emissioni e l'attuazione di interventi specifici per eliminare o, comunque, ridurre l'impatto acustico del circuito. Infine le associazioni sollevano il problema della cauzione finanziaria da versare ai comuni proprietari del Parco: la cauzione è l'unico strumento in grado di garantire l'effettivo e puntuale adempimento degli obblighi contrattuali compresa la manutenzione degli spazi verdi. Le associazioni chiedono infine al Comune di Milano di non ratificare la concessione e di imporre al Comune di Monza il rispetto delle norme sino ad ora violate e lanciano una campagna "Parco di Monza, Parco d'Europa", che si articolerà in una serie di attività informative e culturali.

 

AllegatoDimensione
comunicato_monza.pdf39.29 KB


Italia nostra Milano newsletter

Tieniti aggiornato sulle nostre ultime novità!